Refill unghie: cos’è, ogni quanto si fa e i passaggi in ordine

Il refill unghie è il ritocco periodico con cui si riempie lo spazio che la ricrescita crea fra l’unghia naturale e la ricostruzione, senza rimuovere il lavoro precedente. Va fatto ogni 3 settimane circa, secondo la velocità di crescita della cliente, e non conviene superare le 4: oltre quel limite si perde il bilanciamento fra gel e ricrescita e un urto può lesionare l’unghia naturale. Rispetto a una ricostruzione completa impiega meno prodotto e stressa meno la lamina.

Qui sotto trovi i passaggi in ordine, gli strumenti per ciascuno e come curare le unghie fra un appuntamento e l’altro.

Che cos’è il refill delle unghie

Unghie con ricrescita
Ricrescita unghie
Refill post-trattamento
Unghie rosa nude create da Milena Maglione

Con il termine “refill”, che deriva dall’inglese “to fill” (riempire), si indica il riempimento dello spazio che si crea tra la ricostruzione e l’unghia naturale a causa della ricrescita.

Quando è necessario fare il refill delle unghie

La frequenza ideale per il refill è di circa 3 settimane, ma può variare leggermente in base alla velocità di crescita dell’unghia individuale.

In generale, è consigliabile non superare le 4 settimane per evitare che lo stacco tra ricostruzione e unghia naturale diventi troppo evidente e antiestetico. È pericoloso andare oltre i tempi consigliati perchè perdendosi il bilanciamento tra il gel e la ricrescita, urtando si potrebbe lesionare l’unghia naturale.

Come effettuare un refill alle unghie: i passaggi

Unghie viola
Risultato finale

Gli step da seguire sono:

  • Rimuovere il gel ma non del tutto con la lima o con le punte di fresa attraverso movimenti uniformi per non danneggiare l’unghia, lasciando che sia la fresa stessa a fare il lavoro.
  • Rimuovere eventuali bolle d’aria per evitare sollevamenti o problematiche come la muffa.
  • Opacizzare l’unghia e applicare un deidratante per l’unghia naturale e poi un mediatore di aderenza.
  • Applicare il gel di struttura e creare la lunghezza desiderata.
  • Definire e livellare la base per rendere la superficie omogenea e polimerizzare.
  • Modellare la struttura con la lima, applicare un colore o eventuali decorazioni.
  • Sigillare e polimerizzare.


Vantaggi e svantaggi del refill unghie

ll refill unghie offre diversi vantaggi rispetto alla ricostruzione completa, pertanto non è opportuno parlare di svantaggi. Tra questi:

Unghie rosa nude
Vantaggi: risultato finale
  • Risparmio di tempo e denaro: è un trattamento più rapido e meno costoso rispetto alla ricostruzione completa.
  • Minore stress per l’unghia naturale: non comporta la rimozione completa della ricostruzione precedente, quindi l’unghia naturale viene sottoposta a un minore stress.
  • Unghie sempre curate: è possibile mantenere le unghie sempre in ordine e impeccabili, senza dover aspettare che la ricrescita diventi troppo evidente.

È importante che il trattamento venga effettuato da una professionista, in quanto una rimozione fai da te potrebbe danneggiare l’unghia naturale.

Consigli su come prendersi cura delle unghie tra un refill e l’altro

Per mantenere le unghie belle e sane tra un refill e l’altro, è importante seguire alcuni consigli:

Crema mani e piedi idratante
Crema mani e piedi nutriente

Applicare regolarmente una crema idratante per prevenire la secchezza e le screpolature.

Olio per cuticole
Olio per cuticole fragranza pesca 15 ml


Utilizzare un olio per cuticole, da applicare massaggiando le cuticole. L’olio aiuterà a nutrire prevenendo gli ispessimenti.

Maschera mani
Maschera mani in guanto

Eseguire una maschera mani per mantenere la morbidezza e l’elasticità della pelle.

Modella che mangia le unghie
Eviatre di mordere le unghie


Evitare di mordere le unghie o le pellicine. Questo può danneggiare le unghie e favorire la formazione di infezioni.

Costi medi per un servizio di refill

Centro estetico
Quanto costa il trattamento?

Il costo medio del trattamento oscilla tra i 50 e i 65 euro.

Il prezzo può subire variazioni in base a diversi fattori, tra cui: la zona geografica in quanto i prezzi tendono ad essere più alti nelle grandi città rispetto alle zone rurali e la qualità dei prodotti utilizzati.

È un trattamento che permette di mantenere una manicure impeccabile nel tempo con risparmio di tempo e denaro. È importante però affidarsi ad un’onicotecnica esperta e seguire le giuste indicazioni!

La frequenza ideale per il refill è di circa 3 settimane, ma può variare leggermente in base alla velocità di crescita dell'unghia individuale. In generale, è consigliabile non superare le 4 settimane per evitare che lo stacco tra ricostruzione e unghia naturale diventi troppo evidente e antiestetico.

Il prezzo può subire variazioni in base a diversi fattori, tra cui: la zona geografica in quanto i prezzi tendono ad essere più alti nelle grandi città rispetto alle zone rurali e la qualità dei prodotti utilizzati.

Si rimuove il gel non completamente con la lima o con le punte di fresa attraverso movimenti uniformi. Si eliminano eventuali bolle d'aria per evitare sollevamenti. Si opacizza l'unghia, si applica il deidratante e il mediatore di aderenza. Si applica il gel di struttura creando la lunghezza desiderata, si livella la base e si polimerizza. Si modella la struttura con la lima, si applica il colore o le decorazioni, si sigilla e si polimerizza.

Il refill è più rapido e meno costoso rispetto alla ricostruzione completa. Sottopone l'unghia naturale a un minore stress perché non comporta la rimozione totale della ricostruzione precedente. Permette di mantenere le unghie sempre in ordine e impeccabili senza aspettare che la ricrescita diventi troppo evidente.

Perdendo il bilanciamento tra il gel e la ricrescita, urtando l'unghia si potrebbe lesionare quella naturale. Lo stacco tra ricostruzione e unghia naturale diventa inoltre troppo evidente e antiestetico.

Si applica regolarmente una crema idratante per prevenire secchezza e screpolature, si usa un olio per cuticole massaggiandole per nutrirle e prevenire gli ispessimenti, si esegue una maschera mani per mantenere morbidezza
ed elasticità della pelle e si evita di mordere le unghie o le pellicine per non favorire la formazione di infezioni.

No, va eseguito da una professionista. Il passaggio critico è la rimozione parziale del gel con lima o punte di fresa: fatta senza esperienza si arriva facilmente a limare l'unghia naturale sotto la ricostruzione. Anche la lettura dei sollevamenti e delle bolle d'aria richiede occhio allenato, e un errore in questa fase non si vede subito ma emerge nelle settimane successive.

Perché è proprio questo il vantaggio del trattamento. Si assottiglia il prodotto vecchio con movimenti uniformi lasciando lavorare la fresa, si riempie la sola zona di ricrescita e si ricostruisce la struttura: l'unghia naturale non viene mai messa a nudo e subisce molto meno stress rispetto a una rimozione totale seguita da una nuova ricostruzione.

Le bolle d'aria vanno eliminate prima di applicare il gel di struttura, perché creano punti di distacco fra prodotto e lamina. Da lì partono i sollevamenti e, nei casi peggiori, si crea l'ambiente umido in cui si sviluppa la muffa sotto la ricostruzione. È uno dei motivi per cui la fase di preparazione, con opacizzazione, deidratante e mediatore di aderenza, non va mai accorciata.

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